Essay on the Danish Case

IL CASO DANESE
Introduzione
Prima di vagliare il caso danese ?? opportuno sottolineare che l’agenda digitale, presentata dalla Commissione europea nel 2010, ?? un punto cardine della strategia Europa 2020 volta a fissare gli obiettivi per la crescita nell’Unione europea ( UE ), da raggiungere entro il 2020. Obiettivo dell’agenda digitale ?? quello di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per sostenere l’innovazione, la crescita economica e il progresso.
Se l’Italia ancora non possiede una strategia complessiva, rappresentando il fanalino di coda in Europa, ?? la secondo pi?? lontana dal raggiungimento degli obiettivi, dopo la Romania e prima della Grecia, la Danimarca, rispetto ai parametri dell’agenda digitale europea, si colloca nelle prime posizioni. In Danimarca internet viene utilizzato in maniera consistente non solo dalla popolazione in generale ma anche dai servizi di egoverment, di ecommerce e dalle imprese. La digitalizzazione di queste ultime vive un alto livello di evoluzione in quanto la maggior parte di esse possiede una qualche forma di digitalizzazione e circa il 64% dimostra di avere un impatto del digitale profondo sul business. Nel paese si registra una copertura in banda larga tra le pi?? alte d’Europa ( il 73% della popolazione per le connessioni oltre i 30 Mbps ). L’unico neo ?? rappresentato dalla divaricazione netta tra copertura e sottoscrizioni di connessioni in banda superiore ai 30 Mbps ( 21% ), in sostanza, l’uso di internet dei danesi si sta consolidando sulla base di una rete sostanzialmente a 10 Mbps. Questo aspetto pur essendo in linea con i servizi ai cittadini e al mercato interno costituisce un ostacolo per quanto riguarda le esportazioni da parte delle imprese. La Danimarca, in seguito alla crisi del 2008, in cui tutti i parametri economici subirono una forte contrazione, si sta gradatamente riprendendo e nel 2012 il reddito pro capite si ?? ricollocato al secondo posto tra quelli dei Paesi europei. Aprile 2011 segna una pietra miliare per quanto riguarda la digitalizzazione del Paese. Il governo danese infatti ha predisposto una profonda strategia nazionale in cooperazione con le autorit?? regionali e locali per la digitalizzazione del settore pubblico 2011 ‘ 2015. La strategia ha l’obiettivo di modernizzare lo stato sociale, aumentare l’utilizzo di tecnologie e cercare nuove opportunit?? e modi migliori per implementare soluzioni digitali. Da un punto di vista politico, l’intento ?? quello di utilizzare le possibilit?? digitali e le tecnologie per creare soluzioni che siano trasversali e produttive con un’influenza positiva sulla cittadinanza digitale, nonch?? sulla vita quotidiana dei cittadini.
Alcuni numeri
Per sottolineare lo stato evoluto della Danimarca sui parametri dell’Agenda Digitale Europea e rispetto agli altri Paesi ?? necessario riportare alcuni numeri: riguardo la connessione in banda larga, le sottoscrizioni su connessioni con velocit?? superiore a 10 Mbps sono tra le pi?? alte ( 82% contro il 62% della media europea ‘ l’Italia ?? al 13% ) mentre per quanto riguarda i 30Mbps, a fronte di una copertura elevata (73% contro una media europea del 54% ed un target del 100% nel 2020), si ha una bassa percentuale di sottoscrizioni ( 21% ) che diventa ancora pi?? visibile per i 100 Mbps ( 1,4%, in media europea, ma piuttosto lontano dall’obiettivo europeo del 50% di sottoscrizioni entro il 2020). Rispetto all’e-commerce, il dato delle PMI che vendono online ?? superiore alla media EU ( 26% contro 13% ), ma non ancora abbastanza elevato da rendere sicuro il raggiungimento dell’obiettivo UE ( 33% nel 2015 ). Cos?? non ?? per l’uso dell’e-commerce da parte della popolazione, che nell’Internet Banking raggiunge l’80% ( media UE 40% ). Nel complesso l’utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei cittadini ?? tra i pi?? elevati in Europa, confermandosi la Danimarca ai vertici internazionali sia nel semplice utilizzo di internet ( solo il 3,5 % della popolazione non lo ha mai utilizzato e il 91% lo usa regolarmente, rispetto ad una media UE del 72% ), sia nell’utilizzo dei servizi di e-government dell’85% contro una media Ue del 41%.
Strategie e governance
Un ruolo fondamentale nei processi di governance ?? rivestito dall’Agenzia per la Digitalizzazione, istituita nel 2011 dal Ministero delle Finanze. Compito dell’Agenzia non solo ?? quello di coordinare le politiche di digitalizzazione della Danimarca ma anche quello di implementare la digitalizzazione nel settore pubblico. Tutte le componenti del settore pubblico, dalle Regioni agli ospedali, ai municipi, alle scuole, hanno una rispettiva responsabilit?? nell’assicurare che i danesi possano acquisire la necessaria consapevolezza digitale. Il settore privato ?? partner chiave in questo percorso cos?? come il settore finanziario e l’industria ICT. Il responsabile dell’Agenzia ?? Lars Frelle ‘ Petersen, che ricopre anche il ruolo di Digital Champion per la Danimarca.
Lars Frelle-Peterse sta portando avanti lo sviluppo di un sistema postale digitalizzato, sia per le istituzioni pubbliche sia per le aziende private.
Dal 1 ?? novembre 2013, ?? obbligatorio per tutte le aziende danesi di essere in grado di ricevere lettere digitali in una cassetta delle lettere digitale.
Le ultime stime dimostrano che quasi tutte le 500.000 imprese attive in Danimarca hanno chiesto la firma digitale. Quasi il 70% di esse sono gi?? in grado di inviare e ricevere messaggi digitali. Questi numeri sono in continuo aumento e l’agenzia ?? fortemente fiduciosa sul fatto che il 100% delle aziende avr?? la completa funzionalit?? dello strumento nell’arco di poco tempo.
La ragione principale per l’adozione di questo sistema digitale, in primo luogo ?? quella di un risparmio complessivo stimato di circa ‘ 270.000.000 ogni anno una volta che il sistema sar?? attivo e funzionante. In secondo luogo, il sistema mailbox digitale render?? tutti i processi di comunicazione tra istituzioni pubbliche e imprese pi?? veloce ed efficiente. In terzo luogo si migliorer?? la sicurezza. Tutto sommato si avr?? un sistema pi?? efficace ad un prezzo molto pi?? basso.
L’agenzia danese per la digitalizzazione sostiene questo trasformazione ?? la sola responsabile di fornire la tecnologia dietro la firma digitale e il sistema mailbox digitale.
Inoltre, e in cooperazione con l’Autorit?? d’affari danese offre anche supporto e coordinamento. La campagna per informare le imprese sulla transizione ?? attivo e funzionante sotto forma di guide, liste di controllo, incontri informativi e seminari.
Comuni, autorit?? governative regionali e centrali stanno anche facendo un grande sforzo per garantire che le autorit?? pubbliche siano pronte per inviare e ricevere lettere digitali.
Il prossimo passo nello sviluppo del sistema Digital Mailbox ?? quello di consentire a tutti i cittadini danesi, di usare il sistema mailbox digitale entro la fine del 2014. Entro il 2015 l’ obiettivo chiave ?? quello di avere l’80% di tutte le comunicazioni scritte tra le autorit?? pubbliche, i cittadini e le imprese in formato digitale.
Un organo di notevole importanza per sostenere l’attuazione delle iniziative digitali in ambito di egovernment ?? il Project Office interministeriale che serve da supporto alla pianificazione, al risk management e al monitoraggio dei progetti e dei programmi IT, coordinati dal Consiglio Danese per i progetti IT.
Questi soggetti, insieme ai Ministeri e alle amministrazioni regionali e locali, seguono gli indirizzi stabiliti dalla strategia danese sull’innovazione digitale, che ?? articolata su alcuni focus: l’egovernment, il welfare digitale, la crescita digitale, l’open data, l’open government, la sicurezza e gli standar IT.
Un approfondimento particolare meritano i primi quattro focus.
La strategia per l’egovernment (2011-2015) ?? basata su tre percorsi principali:
‘ ‘non pi?? moduli o lettere stampate’, quindi il percorso della digitalizzazione delle comunicazioni della pubblica;
‘ ‘un nuovo welfare digitale’, percorso che ?? stato poi ulteriormente articolato in una strategia specifica, focalizzata soprattutto sull’area della Sanit?? e della Scuola;
‘ ‘soluzioni digitali per una pi?? vicina collaborazione del settore pubblico’, con un’enfasi specifica al coordinamento delle iniziative e alla collaborazione tra le amministrazioni centrali, regionali, locali. Un percorso che si pu?? definire di affermazione dei concetti principali diknowledge management.
La strategia per il ‘Digital Welfare’ (2013-2020) promossa da governo e istituzioni locali e regionali, ha lo scopo di accelerare l’suo dell’ICT e delle tecnologie del welfare nei servizi pubblici di frontoffice. La strategia affronta in modo specifico le soluzioni digitali nell’area della salute, della cura degli anziani, dei servizi sociali e dell’education.
La strategia di innovazione per l’Open Data si focalizza sull’utilizzo dei dati grezzi da parte del settore privato per lo sviluppo di prodotti e servizi digitali, analisi, visualizzazioni e per il ‘data journalism’.
Il documento di politiche per la crescita digitale mette in evidenza i punti di forza dell’economia digitale danese (che si classifica all’ottavo posto nel Network Readiness Index 2013 del World Economic Forum, pur perdendo 4 posizioni dal 2012) e anche le sue debolezze, che si concretizzano in un arretramento su pi?? fronti. In particolare, la Danimarca non riesce a ottenere risultati significativi sul fronte dell’export e delle PMI, e soffre di una generale stagnazione nella produttivit?? e nell’estensione delle sottoscrizioni delle connessioni in banda larga. Questi fattori hanno determinato l’avvio di un piano di azione specifico per il miglioramento della copertura della Banda Larga fissa e mobile, in cui il settore pubblico ha una funzione di supporto e spinta dal punto di vista del coordinamento, della condivisione dei dati, delle norme, della cultura.
In generale il non progredire sui risultati gi?? ottenuti ?? considerato un problema per un Paese che ha guadagnato l’appellativo di Paese ‘pi?? felice’ del mondo (stando ai sei parametri di valutazione del ‘World Happiness Report 2013’: reddito pro-capite, aspettativa di vita, avere qualcuno su cui contare, libert?? percepita nelle scelte di vita, libert?? dalla corruzione, generosit??). E questo si riscontra nel rallentamento nella crescita digitale, a livello di infrastrutture, a livello di digitalizzazione delle imprese, e anche sull’area delle competenze, dove le rilevazioni PISA dell’OCSE restituiscono un quadro in cui gli studenti danesi hanno una performance poco sopra la media (la Danimarca raggiunge in totale il ventiduesimo posto sui 65 Paesi analizzati dall’OCSE) e in peggioramento rispetto alle rilevazioni precedenti. Posizione che sembra anche derivata dalla bassa attenzione verso la valorizzazione del merito individuale.
La nuova sfida sulle competenze
L’analisi di queste performance in declino o in stagnazione, la difficolt?? dell’industria danese ad uscire fuori dai confini nazionali, hanno spinto il governo danese nel corso del 2013 alla costituzione di un ‘team per la crescita’ con focus su ICT e politiche digitali, in modo da identificare gli indirizzi principali per la crescita digitale del Paese. A gennaio 2014, questo team ha concluso i suoi lavori proponendo 10 raccomandazioni, che danno anche una misura delle aree di miglioramento che in Danimarca vengono valutate fondamentali:
1. definire una strategia nazionale per lo sviluppo delle competenze digitali (da aggiornare con continuit??) dentro l’intero sistema educativo, cos?? da supportare la trasformazione digitale della Danimarca. Uno sviluppo che va oltre l’uso del digitale verso competenze per la creazione di prodotti e servizi;
2. accelerare l’uso di risorse e strumenti nel sistema educativo e rafforzare le opportunit?? per l’export;
3. promuovere un’alleanza nazionale per incrementare la digitalizzazione e l’automazione delle PMI;
4. considerare l’accesso e l’uso dei dati di business un driver per la crescita;
5. incrementare l’attivit?? di ricerca in ICT per incrementare la crescita per PMI e grandi imprese;
6. rafforzare le condizioni per la crescita delle imprese digitali, migliorando l’accesso al capitale di rischio, costituendo delle task force di supporto alle imprese, aprendo tavoli di collaborazione pubblico-privato;
7. far s?? che il settore pubblico supporti le possibilit?? dell’era digitale, adeguando prima di tutto le normative;
8. far s?? che il procurement pubblico promuova le vendite di soluzioni ICT innovative con potenziale per l’export;
9. far s?? che tutti i cittadini danesi abbiano accesso alla banda larga veloce, migliorando i servizi e allo stesso tempo creando dei fondi di garanzia;
10. rafforzare la sicurezza in rete per supportare la crescita del digitale in Danimarca.
Non ?? un caso che, commentando queste raccomandazioni, il Ministro per la Scienza, l’Innovazione e l’Alta Educazione Morten ??stergaard sottolineava ‘l’importanza di stabilire condizioni adeguate per la formazione dei laureati danesi cos?? come per lo sviluppo di nuova conoscenza e ricerca per porci tra i Paesi leader nelle nuove soluzioni digitali.’ Il tema delle competenze digitali, e soprattutto di quelle IT specialistiche, ?? il vero nodo della crescita digitale. Non solo in Danimarca.

Source: Essay UK - http://lecloschateldon.com/essays/law/essay-danish-case/


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Essay UK, Essay on the Danish Case. Available from: <http://lecloschateldon.com/essays/law/essay-danish-case/> [24-01-19].


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